The Bad Batch 1×13: Recensione e guida all’episodio “L’Infestazione”

Ci avviciniamo sempre di più alla fine della prima stagione con un episodio che ancora non prosegue la storia principale

Siamo al tredicesimo episodio della prima stagione di The Bad Batch e senza troppi giri di parole posso dire apertamente che ci troviamo davanti all’episodio peggiore visto fin’ora. Per settimane vi ho parlato di una serie con difetti strutturali che si porta avanti di puntata in puntata e questi difetti riguardavano la ripetitività della narrazione ed una totale mancata evoluzione dei protagonisti. La cosa bella di questo episodio è che tutti questi difetti vengono accentuati e la puntata ruota intorno ad una missione per aiutare Cid e non porta avanti la storia orizzontale e non si approfondisce neanche i protagonisti (resta poi da capire se questo debito con Cid è pagato o no).

Diciamolo apertamente, una delusione sotto ogni profilo. Zero empatia, un dettaglio che si crea quando il pubblico entra in contatto con i personaggi, vedesi The Mandalorian, ma qui non c’è nulla di tutto questo. Se non fosse poi per le loro caratteristiche superficiali, non c’è connotazione emotiva e per questo non riusciamo ad affezionarci a nessuno, grazie anche a puntate autoconclusive in cui alla fine… non succede assolutamente nulla. Altro grande problema dell’episodio è che la struttura non solo è ripetitiva ma anche prevedibile. Già si capisce dove andiamo a parare ed è fastidiosa visto anche che la posta in gioco è troppo bassa.

E ora… parliamo con spoiler!

Vorrei poter fare spoiler ma sarò breve. La squadra torna su Ord Mantell dove scoprono che Cid è stata spodestata da Roland, criminale in affare con i Pyke. Per aiutarla la squadra ruba un carico di spezie destinato ai Pyke sperando di far irritare il Sindacato. Il piano funziona, i Pyke però minacciano di uccidere tutti se non riavranno le spezie e la squadra deve recuperarla dove l’ha lasciata, in una caverna piena di insetti letali. La missione riesce e Roland torna sui suoi passi, con Cid che riprendere il suo posto.

Tutto qua, non solo non è molto interessante la trama, ma anche la sottotrama criminale tra Cid, Roland e Pyke. La parte emotiva è sempre affidata ad Omega anche se questo è diventato ripetitivo, senza un tema nella puntata che faccia da filo conduttore con la storia, niente colpi di scena, momenti di tensione e con una regia praticamente da scuola. Abbiamo superato il giro di boa, siamo quasi alla fine e speriamo che dalla prossima almeno ci sia una svolta, cosa che non è ancora arrivata. Ormai è chiaro: la serie senza la linea dell’Impero perde quel poco di identità che ha mostrato fin’ora ma sarà un’impresa riprendersi sul finale.

A proposito di easter egg, che ovviamente ci sono, ci si continua a chiedere se questo debito con Cid è stato cambiato o no e siamo solo a tre puntate dalla fine. La sola speranza è che il decimo episodio, quello di Omega che libera dal debito, sia ambientato dopo questo. Ma torniamo all’episodio, dove la squadra si trova davanti Roland, ambizioso Devaroniano che vuole farsi strada nel mondo del crimine.

La spezia in questione è uno degli elementi più contrabbandati nel franchise e compare in tantissime opere. Anche i Pyke non sono nuovi visto che compaiono in tante opere come The Clone Wars e Solo: a Star Wars Story. Purtroppo è tutto qui, se vi sembra fiacco dal punto di vista di trama, gli easter egg sono allo stesso, basso, livello.

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