The Bad Batch 1×11 – Recensione e Guida all’episodio “Patto col Diavolo”

E' finalmente uscito un nuovo episodio della serie tv, con risvolti interessanti

Il precedente episodio di The Bad Batch ha terrorizzato molti fan sull’andamento di questa serie tv ma per fortuna troviamo un episodio decisamente diverso. In questa prima parte sarò molto breve poichè è difficile parlare di questo episodio senza fare spoiler, ma vi anticipo che tutto ruota intorno ad un amatissimo personaggio della serie tv Rebels. Questa serie tv si conferma a questo punto un prodotto in grado di connettere diverse opere ma purtroppo ci mostra anche la sua difficoltà ad avere un’identità ben definita.

Per certi aspetti possiamo considerare questo episodio come una controparte della prima puntata e si vede una sorta di origin story di un personaggio di Rebels e di come ci sia finita in mezzo la Bad Batch. In realtà abbiamo un finale aperto e spero di vedere la prosecuzione nel prossimo episodio. Il ritorno di questo personaggio è ben gestito a livello di narrazione e prosegue anche il racconto dell’espansione imperiale. Resta un dubbio: la Bad Batch stessa. Sembra come se fosse un veicolo per mostrarci qualcos’altro e speriamo che le cose cambino perchè per tirare avanti la serie c’è bisogno di protagonisti forti, non solo di camei.

Ora si passa alla parte spoiler!

Hera Syndulla e Chopper due dei personaggi amati di Star Wars, ecco chi rivediamo in questo nuovo episodio, il quale si svolge su Ryloth, dove Rampart ha stabilito una presenza imperiale molto forte. Il padre di Hera, Cham, deve piegarsi alla volontà dell’Impero mentre il popolo tenta di combattere, visto che sono costretti a consegnarsi agli invasori. Gobi però non ci sta e con l’aiuto di Hera cerca un modo per mettere in piedi un arsenale clandestino, ed è qui che entra in gioco la Bad Batch, dove Gobi contatta Cid per avere armi e la squadra viene a consegnarle.

Qui vediamo l’unica scena della squadra, niente di più. Si torna quindi su Ryloth, dove Crosshair ha localizzato Gobi ed Hera, facendogli schiantare la nave. Le armi vengono trovate e i due arrestati. Cham tenta di liberare la figlia e dopo una sequenza d’azione ci riesce, ma Rampart ordina a Crosshair di colpire il senatore Taa e incolpa Cham del tentato omicidio, il quale viene arrestato insieme alla moglie. Hera però riesce a scappare insieme a Chopper e finisce così la puntata. Per concludere, la puntata si confronta questa volta con Rebels e l’idea di mostrare Hera funziona, visto che non si sa molto su di lei e ci mostra un pezzo di storia di Ryloth.

Ma perchè Hera? Probabile fan service ma per loro fortuna l’episodio è ben costruito e affronta un periodo inesplorato nella vita del personaggio. Il tema principale dell’episodio è Hera che sogna di vivere in un’astronave, ma non ha idea se questo avverrà. Un buon pregio, certo, peccato che il più grande difetto dell’episodio è l’assenza dei protagonista, anzi, Hera ha più tridimensionalità rispetto a Wrecher, Tech o Echo in ben undici episodi. A questo punto mi viene da pensare che la serie serva solo a collegare gli eventi e mostrarci ben altro, piuttosto che la squadra di cloni stessa.

E gli easter egg? Ovviamente ci sono e partiamo dal principio. La puntata è narrata dal punto di vista dei Twi’lek su Ryloth, cominciando su Lessu, capitale del pianeta in cui i cittadini sono scontenti dell’Impero. Mentre il senatore Orn Free Taa non riesce a placare gli animi, il generale Cham Syndulla ha miglior fortuna in merito. Inoltre vediamo sua moglie Eleni e soprattutto Hera, la vera protagonista dell’episodio. Altra novità è il Capitano Howzer, il nuovo clone annunciato grazie al merchandise della serie e molto affezionato alla famiglia Syndulla. Inoltre nel corso dell’episodio si mostrerà restio nei confronti di alcune decisioni, come se il chip inibitore abbia una presa differente da clone a clone.

I genitori di Hera oltretutto fanno visita alla raffineria che si scopre essere un impianto per la lavorazione del doonium, metallo nominato in altre opere e fondamentale per la costruzione della Morte Nera. Esso infatti è al centro del primo romanzo canonico su Thrawn. Braccati da Crosshair, vediamo le iconiche navette LAAT delle Guerre di Cloni senza i colori della Repubblica e soprattutto il Juggernaut HAWv A6, predecessore del modello imperiale HCWv A9 in Rogue One. Hera viene accusata di insurrezione e perciò i genitori tentano di salvarla: in queste scene vediamo anche dei Blurgg, creature diffuse nella galassia e apparse in The Mandalorian.

 

 

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