Carrie Fisher, 65 anni fa nasceva l’iconica Principessa Leia

Con la saga di Lucas, nasce uno dei personaggi femminili più forti e iconici che ancora oggi è leggenda

Spesso gli attori devono trasformarsi nei loro personaggi, molto diversi tra loro e spesso accade che personaggio e attore sono la stessa persona. Un concetto, quest’ultimo, che racconta perfettamente la vita di Carrie Fisher e della Principessa Leia Organa. Indimenticabile star di Hollywood, simbolo di una delle saghe cinematografiche più conosciute al mondo e simbolo di una caratterizzazione femminile che ancora oggi è fonte di ispirazione per attrici e per donne nella vita quotidiana. Come spesso abbiamo raccontato, il personaggio di Leia nasce semplicemente come donzella in pericolo da salvare ma fu grazie alla Fisher che Leia si trasformò in una Principessa guerriera, che non si ferma davanti a nulla.

Oggi, 21 ottobre, si celebra il suo compleanno. Nata a Burbank nel 1956 e predestinata al mondo dell’arte fin da subito. Nata in una famiglia in linea con il sogno hollywoodiano poichè la madre era la celebre attrice Debbie Reynolds e il padre cantante Eddie Fisher. Debuttò a Broadway a 17 anni con “Irene” e inizia poi a frequentare la Central School of Speech and Drama di Londra. Nel 1977 arriva la sua grande occasione con Star Wars, diventando una vera e propria star del cinema con la trilogia originale. Sebbene la sua carriera professionale non poteva chiedere di meglio, a 24 anni l’attrice scoprì di soffrire di bipolarismo e questo la portò ad avere problemi di tossicodipendenza e alcolismo che per poco non la fece licenziare durante le riprese di The Blues Brother. Ma chi era il suo personaggio di maggior successo?

Non fatevi ingannare dall’appellativo di principessa: non è di sicuro una donzella in difficoltà, ma la immaginiamo già da bambina come una persona curiosa che amava osservare il padre, membro del consiglio, imparando la diplomazia. Abile ad imparare l’arte della guerra, ad imbracciare un blaster, magari chissà, ispirandosi alla senatrice Amidala (non sapendo che fosse la sua vera madre). Ma rimane comunque una figura pubblica, in quanto deve sia coordinare la Ribellione che fare il doppio gioco con l’Impero, senza farsi mai scoprire. Leia è leale e fiera del suo pianeta e non cederebbe mai a nessuno, nemmeno a Vader mentre osserva il suo pianeta polverizzato. Essere Principessa le dà la possibilità di instillare fiducia e speranza nei suoi alleati, essere un generale le dà la forza per mettere in atto azioni.

Negli anni abbiamo avuto molti personaggi femminili all’interno di questo franchise ma Leia era l’unica presenza femminile di grande spessore sullo schermo. Avete idea di quanto era difficile all’epoca imporsi in un mondo prettamente maschilista? Siamo alla fine degli anni ’70, film prettamente per un pubblico maschile e pronta a rubare la scena a tutti, senza l’iper sessualizzazione dal primo frame. Non è la classica eroina tutte curve e parole dolci. Lingua tagliente anche con chi l’ha salvata, senza far mettere in dubbio la sua autorità, anche quando da indicazioni ai piloti su cosa deve fare, nonostante non sia un pilota. Lucas ha fatto un ottimo lavoro con Leia, ma il grande merito è stato di Carrie a darle così tanta caratterizzazione.

Neanche l’amore l’ha indebolita, perchè diciamolo, l’amore di Han non intacca minimamente la sua forza, anzi la rafforza di più e dimostra come una donna non sia vittima delle sue emozioni. In realtà è Han che va in paranoia, basti pensare ad Endor e lei che mantiene il sangue freddo e l’autocontrollo, lei che arricchisce lui e lo ammalia. E’ sicuramente una figura a cui tutte le ragazze sono affezionate, specie dopo la prima trilogia. Una delle prime a spianare la strada per i personaggi femminili di un certo rilievo e non mi stancherò mai di sottolineare questo dettagli. Quando dicono “Star Wars è roba da maschi” è totalmente sbagliato. Star Wars ha insegnato che non è esiste la superiorità dei sessi, Star Wars ha insegnato che i personaggi femminili possono essere molto determinanti, anche protagonisti.

Anzi, scusate, non Star Wars ma Leia Organa. Tanti auguri di cuore Carrie, ovunque tu sia e grazie per quello che hai dato a questo mondo e quanto darai ancora.

 

 

 

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