Star Wars: le donne e la loro evoluzione, il vero motore del franchise di Star Wars

In questo speciale vogliamo omaggiare coloro che hanno portato avanti il franchise di Lucas

Era il 1977 quando uscì al cinema il primo Star Wars con l’esordio di una delle donne più importanti della storia del cinema, la Principessa Leia Organa. Donna forte, indipendente che guida la rivolta contro l’Impero e che giocherà un ruolo determinante per le sorti della Galassia. Per anni però, molti hanno sempre associato questa saga ad un pubblico più maschile, anche grazie al fatto che la maggior parte dei personaggi principali erano prevalentemente maschili e spesso hanno sminuito il ruolo femminile. Se si ha un po’ di buon senso, capiamo che non è solo roba da maschi, basti pensare appunto a Leia e quanto può aver ispirato le donne ad essere più combattenti nelle situazioni di difficoltà. Negli ultimi anni però molti hanno accusato proprio uno scarso utilizzo di attrici femminili nel franchise, l’ultima polemica riporta direttamente a The Mandalorian visto che l’unica protagonista femminile è il personaggio di Gina Carano.

Ma se analizziamo con cura questo franchise creato da George Lucas, capiamo che è stato dato ampio spazio a donne coraggiose, letali, determinanti e fondamentali per l’evoluzione della storia. Non ci credete? Ve lo dimostriamo.

“Aiutami Obi-Wan Kenobi, sei la mia unica speranza”

Come già detto, non si può non pensare subito alla bellissima e coraggiosa Leia Organa, interpretata da Carrie Fisher. Invece di passare come damigella in pericolo, preferisce essere una combattente, capace di prendersi cura di se stessa e mai arrendersi, ma non c’è da sorprendersi visto che è figlia di Padme Amidala e Anakin Skywalker. Nel trio ribelle, dimostra sempre di saper tenere testa a tutti e non si dimostra mai inferiore e spaventata nelle situazioni. Guardando la trilogia originale, si capisce bene la parità dei sessi: viene quasi appianata del tutto, tutti sono importanti allo stesso livello, come dovrebbe sempre essere in ogni aspetto della vita.

Lo sviluppo della sua relazione con Han Solo è stato uno degli aspetti più divertenti della trilogia e dispiace sapere che in Episodio VII questa storia è terminata. La sua evoluzione da principessa vivace a generale di guerra è interessante, un’evoluzione ben caratterizzata anche grazie al suo umorismo e la sua passione. Ancora oggi, la sua figura viene utilizzata nelle manifestazioni per le donne: rappresenta una speranza di luce in una società ignorante.

Nella trilogia originale però c’è anche un’altra donna molto importante a cui però in pochi danno spazio: Mon Mothma. Vista in Episodio VI ed interpretata da Caroline Blakiston, questo personaggio ricopre un ruolo importantissimo poichè è leader dell’Alleanza Ribelle e ricoprirà la carica di primo Cancelliere della Nuova Repubblica.

“Lo chiamo un combattivo negoziato”

La Federazione dei Mercanti invade Naboo mentre era regina, ha abbandonato il suo pianeta in maniera clandestina per combattere la situazione, è tornata e ha guidato la sommossa per riprendersi il palazzo reale, diventata senatrice, combattuto a Geonosis. Chi dice che questo franchise è solo maschile? Con la trilogia prequel conosciamo Padme Amidala, interpretata da Natalie Portman. Una donna con grande senso di responsabilità e dovere, con una brillante carriera nella politica e determinante anche durante la Guerra dei Cloni diventando Senatrice di Naboo nel Senato Galattico. Un compito svolto sempre con determinazione, tentando di perseguire la pace e la democrazia.

Nella trilogia prequel però c’è un’altra donna di grande spessore: Shmi Skywalker. La rappresentazione massima della donna in quanto mamma: amorevole e disposta a tutto pur di salvaguardare il benessere del figlio. Si tratta di due donne che hanno sempre cercato di tenere ancorato Anakin dalla parte del bene.

“Oggi non abbiamo perso la speranza, l’abbiamo ritrovata.”

Ogni trilogia ha bisogno di una figura femminile forte e in quella sequel abbiamo Rey, la ragazza di Jakku. Sebbene il background della ragazza è sempre stato avvolto nel mistero fino ad Episodio IX, la ragazza resta una figura importante e determinante ai fini delle sorti della guerra tra Primo Ordine e Resistenza. Grazie al suo passato e alle sue esperienze, si dimostra abile ad ambientarsi nelle situazioni più difficili e alla sua predisposizione alla Forza. Sarà lei che lotterà fino all’ultimo per salvare lo spirito di Ben Solo e sarà lei che combatterà fino alla fine per uccidere l’ex Imperatore Palpatine nell’ultimo film.

Menzione speciale va anche all’Ammiraglio Holdo, colei che in Episodio VIII dimostra di essere un grande eroe di guerra che salva la Resistenza con una manovra di sacrificio che ha salvato tutti.

Non solo la trilogia…

Se la Ribellione ha rubato i piani della Morte Nera è senza alcun dubbio grazie a Jyn Erso nello spin-off di Rogue One, colei che ha lottato per dimostrare che suo padre Galen era ancora dalla parte del bene nonostante fosse l’architetto della Morte Nera. Nonostante il suo passato, Jyn ha sempre dimostrato una grande forza di carattere e abile abbastanza da assumersi la responsabilità di soddisfare il desiderio del padre e portare i piani alla Ribellione. Niente di tutto quello che abbiamo visto in Episodio IV sarebbe successo se non ci fosse stata Jyn.

Nello spin-off su Han Solo ecco Emilia Clarke nel ruolo di Qi’ra, la ragazza di Corellia e primo (?) amore di Han Solo che grazie alle sue capacità di adattamento riesce a farsi strada tra le strade di Corellia fino a diventare uno dei massimi vertici dell’Alba Cremisi.

Se parliamo di donne però non possiamo non citare personaggi come Ahsoka Tano, Hera Syndulla e la Dottoressa Aphra. Ahsoka è uno dei personaggi più amati del franchise e grazie alla serie tv The Clone Wars ha avuto una grande crescita caratteriale, entrando nel cuore dei fan. E’ l’emblema silenzioso del franchise: donna forte, sensibile e determinata che accompagna Anakin in buona parte del suo percorso, creando un forte legame tra i due. Un personaggio che può ancora dare tanto in questo franchise.

Forse Hera la conoscono in pochi ma sappiate che è uno dei piloti più abili della Galassia. Per quanto riguarda Aphra, è uno dei personaggi dei fumetti che ha colpito tutti, un vero e proprio vulcano, diversa da tutte quelle viste fin’ora. Ha avuto un’infanzia difficile che l’ha portata ad essere manipolatrice, egoista e votata a pensare prima di tutto a se stessa… una specie di Han Solo al femminile ma con un carattere “criminale”. Nonostante questio, ha comunque un lato sensibile e un una grande ironia.

Ebbene, se dopo questo speciale avete ancora qualche dubbio sull’importanza del ruolo femminile in Star Wars, sappiate che le donne, come nella vita reale, giocano un ruolo fondamentale nel mondo.

 

 

 

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